Il genere di xilografie Ukiyo-e, traducibile come immagini del mondo fluttuante, è stato uno dei fenomeni artistici giapponesi più importante. Deriva dal termine giapponese ukiyo, una filosofia dove non vi sono certezze se non quella di vivere momento per momento. Abbracciando questa visione simile al carpe diem, le xilografie rappresentano scene di vita quotidiana nei quartieri dei divertimenti, samurai e attori di teatro.
La scuola Utagawa fu una scuola di pittori e disegnatori di stampe ed ebbe un ruolo predominate per quanto riguarda proprio il genere Ukiyo-e. Fu fondata da Utagawa Toyoharu (1735-1818), era consuetudine per le scuole di pittura giapponesi che prendessero il nome del caposcuola. Tra i massimi esponenti la scuola Utagawa può vantare Hiroshige I, al quale segue Hiroshige II, Kunisada I, al quale segue Kunisada II, Kuniyoshi e Yoshitoshi.
HIROSHIGE I (1797-1858)
Horoshige nel 1806 fu iniziato allo stile della scuola Kano. Tre anni dopo diveniva allievo di Toyohiro Utagawa (1774-1829) che lo autorizzava a firmarsi col nome di Hiroshige (che univa l’indicazione hiro derivata dal cognome del maestro, con la lettura del segno ju del suo nome, Juemon).
I primi paesaggi risalgono al terzo decennio dell’Ottocento e ritraggono la località di Yedo e il lago Biwa e mettono subito in evidenza la grande abilità dell’artista che in breve fu in grado di competere con Hokusai che, dal 1823, con l’edizione de Le 36 vedute del monte Fuji, aveva inaugurato il nuovo genere del paesaggio in Giappone. Hiroshige fu in grado di proporre un suo modo di intendere il tema del paesaggio.
Nel 1829, Hiroshige visitò Kyoto, percorrendo la strada nota come Tokaido, entrò in contatto con il multiforme mondo giapponese che, una volta tornato a Edo, immortalò nella serie 53 stazioni del Tokaido, popolata di nobiluomini, mercanti, pellegrini, contadini, posti di polizia, case da tè e paesaggi incantevoli. La serie diede grande notorietà all’artista.
Nel 1856 Hiroshige diventa monaco buddista e due anni dopo muore.
HIROSHIGE II (1826-1868)
Nacque come Suzuki Chinpei nel 1826.
Iniziò a lavorare come apprendista del maestro Hiroshige sotto il nome di Shigenobu. Ereditò il nome Hiroshige Il dopo che nel 1858 il suo maestro Hiroshige, di cui sposò la figlia morì. Nel 1865 si spostò da Edo a Yokohama dopo essersi separato dalla moglie e iniziò a lavorare con il nome Kisai Rissho.
Hiroshige II ha prodotto un gran numero di commissioni negli anni Cinquanta dell’Ottocento seguendo lo stile di Hiroshige. Durante la sua carriera produsse alcune serie di stampe, in collaborazione con altri artisti, particolarmente con Kunisada, il quale aveva precedentemente lavorato anche con Hiroshige I.
Negli ultimi anni d vita tornò per lo più alla decorazione di oggetti come teiere, vele e lanterne previste per I’esportazione. Il 17 settembre 1869 morì all’età di 44 anni. Hiroshige I accettò di assumere pochi allievi: Hiroshige Il fu il più affermato tra questi. I suoi lavori vengono spesso confusi con quelli del maestro a causa della somiglianza di temi, stile e firma.
KUNISADA I (1786-1865)
Nacque nel 1786 ad Honjo, un quartiere orientale di Edo.
Sviluppò un talento per la pittura e il disegno, ma non fu solo un artista brillante, divenne soprattutto un eccellente uomo d’affari di successo nell’attività commerciale. Nell’anno 1800 venne accettato da Toyokuni come apprendista nella sua bottega.
Artista versatile, i suoi lavori rivelano l’uso di un’ampia gamma di stili. Iniziò la carriera autonoma intorno all’età di ventitré anni. Nelle sue opere le donne non venivano idealizzate, ma realisticamente raffigurate nel loro ambiente di vita quotidiana.
La data della morte di Kunisada avvenne il quindicesimo giorno del dodicesimo mese del primo anno di Genji.
La maggior parte delle fonti erroneamente riportano questo come l’anno 1864, anche se questa data nel calendario giapponese corrisponde in realtà al 12 gennaio 1865 del calendario Gregoriano.
KUNISADA II (1823-1880)
Iniziò la carriera con il nome di Kunimasa III, nel momento in cui sposò la figlia di Kunisada I divenne suo allievo ed il suo nome cambiò in seguito in Kunisada II.
Le sue tematiche principali erano attori, ritratti e scene tratte dalla letteratura; intraprese anche la carriera di illustratore di libri.










