IL MUSEO
Il Mao Mazzocchi o Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi nasce ufficialmente nel 2017 a Coccaglio, un comune della provincia di Brescia nella Franciacorta. Il direttore in carica è Paolo Linetti.
Il patrimonio artistico presente è eterogeneo e comprende opere d’arte e oggetti di uso quotidiano principalmente di provenienza extra-europea, da Cina, Giappone e ancora India; ma è stato scelto di esporre al pubblico una selezione delle opere giapponesi come xilografie, armature di samurai, katane, bronzi e oggetti laccati. Si vantano opere di pregio e rarità come i famosi quaderni manga di Hokusai, xilografie di artisti della Scuola Utagawa e ancora dipinti dell’artista O’Tama Kiyohara.


POMPEO E CESARE MAZZOCCHI
La collezione è stata composta dal bachicoltore e collezionista Pompeo Mazzocchi, il quale dal 1864 al 1880 ha viaggiato per il mondo alla ricerca di bachi da seta sani che potessero aiutare il risollevamento dell’economia serica lombarda e nazionale messa a dura prova da un’epidemia di pebrina. Pompeo compì quindici spedizioni nel paese del Sol Levante durante le quali acquistò opere, oggetti e fotografie.
A seguito della morte di Pompeo Mazzocchi la collezione passò al figlio Cesare Mazzocchi, nel 1961 tramite testamento decise di lasciare le sue sostanze e l’intera collezione alla comunità locale dei comuni di Torbole Casaglia e di Coccaglio, con la richiesta che venisse creata una fondazione a suo nome e di suo padre che aiutasse le persone anziane. Le sue volontà sono state rispettate e nel 1965 è stata eretta la Fondazione Pompeo e Cesare Mazzocchi ONLUS che ancora oggi gestisce la R.S.A. che ha sede nel comune di Coccaglio, ulteriori servizi di assistenza ed il museo stesso.
L’ARCHIVIO
Oltre al patrimonio artistico è presente un ricco archivio che unisce sia carteggi appartenuti a Pompeo, come documenti e passaporti per i viaggi, assicurazioni per le merci trasportate, documenti di viaggio in lingua giapponese, mappe geografiche e diari che il collezionista era avvezzo scrivere durante le sue spedizioni per il mondo e nei suoi ultimi anni di vita. Sia documentazione riguardante il figlio Cesare.
